Ho avuto una distorsione alla caviglia due mesi fa…

MA LA CAVIGLIA È ANCORA GONFIA E MI FA MALE!
Sono molte le persone che subendo una “banale” distorsione della caviglia tendono a sottovalutarla pensando “guarirà da sola” compromettendo così il ripristino totale della funzionalità articolare. Ma spesso, anche nei casi in cui ci si affida a un professionista non avviene una piena guarigione ovvero il quadro clinico non evolve come ci si aspetterebbe. Infatti, sottoporsi a un percorso riabilitativo standard, dopo i dovuti esami diagnostici quali radiografia ed ecografia, che consistente di solito nella mobilizzazione attiva e passiva, in esercizi propriocettivi e/o terapie fisiche (TECAR, TENS, ultrasuoni, ecc.) non porta automaticamente alla piena guarigione della caviglia.

Una delle prime cose da tenere presente in una distorsione della caviglia quindi è la biomeccanica del piede. L’astragalo è un osso del piede che si articola direttamente con la tibia, con il calcagno, con il cuboide e con lo scafoide. Ma è anche un osso che non ha legamenti diretti che lo tengano ancorato. Questo vuol dire che spesso in una distorsione questo osso è soggetto a lussazioni o sublussazioni che alterano tutta la biomeccanica del piede. Questo comporterà di conseguenza non solo una cattiva postura, dovuta a un appoggio non corretto del piede, ma farà sì che la componente muscolare, alterata nella sua normale funzione, non possa esercitare correttamente nemmeno la funzione di pompa biomeccanica dei fluidi interstiziali, così che i liquidi in eccesso dovuti all’infiammazione rimangano stagni per mancanza di drenaggio. Inoltre, anche il normale afflusso sanguigno sarà compromesso causando una scarsa irrorazione della zona che ha subito il trauma, rallentando l’ossigenazione e l’apporto di nutrienti utili alla riparazione dei tessuti danneggiati. Ecco perché la caviglia continua ad essere gonfia e a dolere.

Cosa si può fare allora? Sicuramente in questi casi l’approccio migliore è quello di utilizzare alcune pratiche osteopatiche, quali la manipolazione (diretta/trust o indiretta/TEM) della articolazione tibio-astragalica, il drenaggio della zona gonfia e il massaggio per ripristinare i tessuti. La sinergia di queste manovre eseguite prima dei normali protocolli fisioterapici vi permetterà quindi di recuperare la funzionalità articolare in breve tempo.

Alberto Allas
Fisioterapista&Osteopata

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